31 gennaio 2012

La scuola degli ingredienti segreti - Cioccolata calda al caffè

Ogni volta che prendiamo un mano un libro il cui titolo fa riferimento a ingredienti e cucina siamo sempre molto scettici perchè di solito sono favole a lieto fine, ma questa volta ci siamo dovuti ricredere. La scuola degli ingredienti segreti di Erica Baurmeister è un libro che ci è piaciuto, in cui si intrecciano storie di vita quotidiana raccontate durante le lezioni di un corso di cucina.  Ogni capitolo del libro parla di uno degli studenti iscritti, la sua storia, la quotidianità, le speranze e le difficoltà. Il tutto si mescolano con delicatezza ed armonia agli ingredienti che si utilizzano nella preparazione della ricetta.
Il primo capitolo inizia proprio con  Lillian, la docente della scuola di cucina, che quando era una bambina di 8 anni ricostruisce il rapporto con la mamma preparando una cioccolata calda aromatizzata al caffè che apre il cuore e l'anima.

.... A casa Lillian aprì il sacchetto e inalò aromi di arancia, cannella, cioccolato semidolce e qualcosa che riuscì  a identificare, intenso e misterioso, come profumo rimasto nelle pieghe di una sciarpa di cashmere. Svuotò il sacchetto sul piano di lavoro della cucina e dispiegò il pezzo di carta posato da Abuelita sopra gli ingredienti, esaminandolo con una certa ritrosia. Era una ricetta, benchè scritta con la calligrafia di Abuelita, ogni lettera spessa come un rametto e quasi altrettanto rigida. La sua mano aveva una gran voglia di buttare via la ricetta, ma lei esitò, mentre i suoi occhi coglievano la prima riga delle istruzioni. Prendi la tua bacchetta magica. Lillian si interruppe. ''Be', okay, allora'', disse. Accostò una sedia al piano di lavoro e vi salì in piedi,allungando una mano verso la sommità del pensile per prendere la scatoletta di latta rossa in cui conservava le cose più preziose........ Fissò la fotografia a lungo, poi scese dalla sedia, la bacchetta stretta nella mano destra, e prese la ricetta.
Versa il latte in un pentolino. Usa vero latte inteso, bello denso. Abuelita si lamentava continuamente delle compagne di scuola di Lillian....Fai dei riccioletti di scorza d'arancia. Mettila da parte.....Prese l'arancia e la tenne accostata al naso, inspirando. Odorava di sole e mani appiccicosa, lucide foglie verdi e cieli azzurri, sereni........Afferrò il rigalimoni e lo passò sulla superficie arrotondata del frutto suddividendo la scorza in cinque lunghe spirali arancioni, attenta a evitare il bianco amarognolo sottostante. Spezza in due la cannella. Il bastoncino di cannella era leggero, arrotolato come un friabile rotolino di carta di papiro. Non un bastoncino, ricordò lei mentre lo osservava più da vicino, bensi corteggia, il punto d'incontro tra il dentro e fuori. Crepitò quando lei lo ruppe, rilasciando un aroma, in parte caldo e in parte dolce, che le fece pizzicare occhi e naso e formicolare la lingua anche se non l'aveva nemmeno assaggiato. Aggiungi la scorza di arancia e la cannella al latte. Grattugia il cioccolato. Il panetto duro e rotondo di cioccolato, avvolto in cellofan giallo a strisce rosse, era lucido e scuro quando lei lo scartò. Produsse un suono aspro mentre sfregava contro la sezione più fine della grattugia e cadeva in morbide nubi sul piano di lavoro, emanando un aroma di polverose stanza buoie piene di cioccolato semidolce e vecchie lettere d'amore, cassetti in fondo ad antichi scrittoi e le ultime foglie d'autunno, mandorle, cannella e zucchero. Finì tutto dentro il latte. Aggingi l'anice. Una quantità così esigua di spezia macinata, nel sacchetto datole da Abuelita. Giaceva la quietamente, normalissima, con il colore della sabbia bagnata. Lillian sciolse il legaccio che serrava la sommità del sacchetto, e volute danzanti di oro tiepido e liquirizia le salirono fino al naso, portando con sè chilometri di deserti lontani e un buio cielo senza stelle, una brama che lei avvertì dietro gli occhi, sui polpastrelli. Capì, rieppoggiando il sacchetto sul piano di lavoro, che la spezia era più adulta di lei..... Solo un pizzico. Lascia sobbollire finchè tutto si aggrega. Quando succede te ne accorgerai. .......... Ora aggiungi il tutto al caffè di tua madre. ... Una delle competenze di vita cui la madre di Lillian non aveva rinunciato in favore dei libri era la preparazione del caffè; sul piano di lavoro campeggiava sempre un bricco tiepido, affidabile come un cappotto. Lillian riempì per metà la tazza materna, poi aggiunse il latte misto a ciccolato, tenendo da parte le scorze di arancia e la cannella in modo che il liquido risultasse omogeneo alla lingua. Guarnisci con panna montata, per la morbidezza. Dallo a tua madre. ''Che cos'è questo profumo incredibile ? '' chiese la donna quando Lillian portò la tazza in soggiorno. '' Magia'' rispose lei.''.....


A questo punto il post è già lunghissimo ! Delle 5 pagine che avevamo deciso di scrivere abbiamo preso solo quelle che consideriamo le frasi più indicative e significative per la cioccolata che stiamo preparando. In appendice al libro c'e' proprio la ricetta riportata dall'autrice che noi abbiamo modificata per farla un po' a modo nostro. Tra gli ingredienti c'e' cioccolato di modica o cioccolato messicano... noi utilizziamo quello messicano perchè il nostro amico Sergio ci ha portato anche quest'anno un po' di cioccolato che ha proprio la scatola gialla e rossa come quella del libro... sarà magia ? La cosa che ci ha sorpreso di questa ricetta e come i sapori appaiano in sequenza e ben distinti al palato. Prima di tutto si sente la cioccolata, poi il caffè, in successione le spezie (anice e cannella) ed infine l'arancio che rimane persistente in bocca.

Cioccolato al caffè di Abuelita

Ingredienti per una tazza 

250 ml di latte
Scorzette di buccia di mezza arancia
un pezzetto di stecca di cannella (circa 5 cm)
100 g di cioccolato messicano o di modica
una tazzina di caffè espresso
1 anice stellato
Panna da montare facoltativo

Portate ad ebollizione il latte con le scorzette di arancia, la cannella, l'anice stellato e spegnate il fuoco, coprite e lasciate raffreddare. Tenete il tutto in infusione per almeno 2 ore, meglio una mezza giornata. Nel frattempo tritate grossolanamente il cioccolato. Trascorso il tempo di infusione filtrate il latte, mettete sul fuoco fate riscaldare e aggiungete la cioccolata che dovrete far sciogliere completamente. Continuate  a girare finchè la densità non diventi di vostro gradimento. Preparate il caffè espresso, versatelo nella tazza, aggiungete il latte e la cioccolata e servite immediatamente. Se preferite aggiungete un ciuffo di panna montata.

Buon incantesimo !

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