Leggendo il titolo del libro avrete subito pensato a film comico/drammatico "Pane e Cioccolata" interpretato da un eccellente Nino Manfredi. In realtà, oggi non parleremo di film ma di libri in particolare del libro "Pane e Cioccolato" scritto da Sarah-Kate Lynch. Un libro tutto al femminile che parla di Esme che a diciannove anni scopre in una panetteria nel sud-ovest della Francia, i piaceri del pane e del sesso!
Quello che ci è particolarmente piaciuto del libro, è la descrizione del pane e del lievito madre... ecco a voi un piccolo estratto del prologo.

"..... E' li, in quell'antica stanza annerita, scavata nella pietra e nascosta sottoterra in una collinetta vicino alla dordogna, che tutto ebbe inizio. E proprio l'inizio, l'avrebbe scoperto presto, era la chiave , perchè il segreto di quel pane stava nel lievito naturale, quella mistura viva e gorgogliante che, oggi come in passato, viene aggiunta all'impasto di acqua e farina. Per quasi due secoli, in quella stanza calda e massiccia il lievito aveva dato vita a pagnotte piacevolmente aspre, e nessun altro pane lì nel sud-est, in tutta la Francia, nel resto d'Europa, nel mondo intero, aveva quello stesso sapore. Di sicuro l'impasto era fatto con la farina ricavata dal grano appena macinato dei campi circostanti, cui era unita l'acqua del fiume che scorreva sinuoso, e in questo non c'era niente di speciale ma tutti potevano farlo. Ma l'anima, l'essenza di quel piacere assoluto non la si poteva acchiappare lì intorno. Quella proveniva dal lievito, dalla sua schiuma leggera, e il sapore nasceva dal passato, da quei vecchi muri, dal sole che scaldava le tende a righe gialle della panetteria, dal tenue profumo di lavanda che dalle fioriere alle finestre, serpeggiava giù lungo le scale, dal fieno dorato che ricopriva i pascoli vinici, dalle generazioni di panettieri che l'avevano cresciuto, nutrito, condiviso, amato. Tempo dopo, quando ormai ne sapeva molto di più e la sua fame era stata saziata più volte, ma non del tutto, da quel pane, Esme si era scoperta attratta da quel lievito, che giaceva vitale sul fondo di una vecchia tinozza in attesa di animare l'impasto successivo. Ora conosceva la magia che compiva e ne era completamente incantata. Senza di lui, infatti, il pain au levain non era certo degno di questo nome, era solo un miscuglio insipido. Ma bastava aggiungere quel lievito potente, un pizzico di sale delle saline della Guerande e lasciar riposare al caldo, poi ci voleva il lavoro delle sapienti mani del fornaio, ancora un po' di riposo, infine la cottura ad alte temperature.... et voilà!"
Tratto da "Pane e Cioccolato" di Sarah-Kate Lynch
Ovviamente una volta letto l'ultima pagina del libro non si può far altro che fare il pane! Purtroppo non abbiamo un lievito madre ma visto che la protagonista faceva il pane che poi veniva mangiato la matttina abbiamo pensata di fare un pan brioche che è fantastico per fare colazione con la marmellata o per i più golosi con del cioccolato.
Dei metodi di lievitazione ne abbiamo già parlato un po'
qui e allora in questo nuovo post passiamo direttamente alla ricetta.
375g di farina 00 + un po' per finire l'impasto
2 tuorli d'uovo
1 tuolo in più per decorare
225g di latte intero
15g di burro
5g di zucchero
25 g di lievito di birra
7 g di sale
Scaldate il latte in un pentolino con il sale e lo zucchero e il burro. Cuocere per 4-5 minuti, portandolo ad una temperatura di 31°C; toglietelo dal fuoco e continuate a mescolare fino a quando il burro non si sarà completamente sciolto.
Quando la temperatura si sarà stabilizzata intorno ai 31 °C (appena tolto dal fuoco il composto continuerà inevitabilmente ad aumentare di temperatura) incorporate il lievito ed amalgamente bene con la frusta.
Lasciate intiepidire un pochino il latte, unire al latte i tuorli d'uovo leggermente sbattuti e continuare a mescolare con la frusta fino a quando i tuorli non si siano amalgamati perfettamente. Setacciate 375g di farina e versarla nella planetaria ed azionate il motore.
Aggiungete il composto liquido nella planetaria e impastate per una ventina di minuti.
Se non avete a disposizione una planetaria o una impastatrice, tiratevi su le maniche, disponete la farina a fontana aggiungere il liquido ed iniziate ad impastare pizzicando la farina dal centro e inglobandola al composto liquido.
Al termine dei 20 minuti infariante la spianatoia e lavorare l'impasto a mano aggiungendo la farina fino a quando non risulta più appiccicoso e diventa completamente liscio.
Dare all'impasto una forma leggermente allungata e collocarlo in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e infarinato.
Coprire con un panno pulito e lasciate lievitare a temperatura ambiente per 1 ora circa.
Quando l'impasto sarà lievitato, spennalate la superficie con il terzo tuorlo uovo allungato con un goccio di latte, e infornate nel forno preriscaldato a 185°C - 190°C per 20 minuti.
Una volta sfornato, togliere il pan brioche dallo stampo, lasciarlo intiepidire e affettarlo e mangiatelo a vostro gusto....anche tagliato si mantiene per alcuni giorni, coperto con carta argentata in una tortiera.
Buona colazione !