12 luglio 2011

Mafioso - Pasta al nero di seppie con scorze di limone candito

Come ci siamo capitati su questo film proprio non saprei descriverlo. Eravamo partiti da un film di Alberto Sordi, inguardabile.... dove Albertone nazionale  oltre ad essere il protagonista era anche il registra ma alla fine ci siamo trovati a vedere "Mafioso" di A. Lattuada del 1962.
Il protagonista del film Antonio Badalamenti, interpretato da un eccellente Alberto Sordi, è un siciliano trapiantato a Milano che torna al paese natio per le vacanze assieme alla bella moglie milanese e alle figlie.  Durante la sua vacanza in Sicilia Antonio incontra vecchie amicizie e riceve un ordine, deve partire per gli Stati Uniti per uccidere un nemico della mafia. 
Non entriamo troppo nella trama del film, in cui diverse volte si parla di piatti tipici della Sicilia,  ma vediamo la scena del pranzo che da molteplici ispirazioni perchè sulla tavola arrivano pesce spada, melanzane, fritture e la pasta al nero di seppia.


Nella scena del pranzo sul terrazzo si vedono due mondi a confronto con due realtà completamente opposte ! In generale è un film duro sulla mafia, con una bella regia asciutta, fredda ed elegante.

Ora parliamo della nostra pasta al nero di seppie, premettiamo che non è la pasta al nero di seppie tipica della Sicilia è semplicemente la nostra pasta al nero.
Abbiamo pensato di aggiungere una nota agrumata inserendo alla fine delle scorze di limone candito, per contrastare un pochino il dolce del nero e dei pomodorini che in questo momento sono nel pieno del loro sapore. L'esperimento è ben riusciuto sia dal punto di vista cromatico che gustativo ma la prossima volta proveremo a mettere le scorze senza candirle per vedere se il profumo del limone è ancora più penetrante. Un'ultima informazione, per questa pasta abbiamo utilizzato un spaghetto alla chitarra di Gragnano che ha assorbito il sugo in maniera superba ed ha sicuramente dato quel qualcosa in più alla ricetta.


Pasta al nero di seppie con scorze limone candito 

Ingredienti per 4 persone
350g di spaghetti
500g circa di seppie (1 o 2 seppie)
 1 cipolla di media grossezza
1 spicchio d'aglio
400g di pomodorini maturi 
olio
prezzemolo
sale
pepe
3/4 limoni possibilmente non trattati 
100g di zucchero
 
Iniziamo con il candire la scorza dei limoni. Sbucciare i limoni e dalle scorze ricavare delle sottili listarelle, con l'accorgimento di eliminare la parte bianca, più amara. L'operazione diventa più veloce se avete un riga limone.
Sbollentare le scorze in acqua bollente per circa 30 secondi e raffreddarle in acqua correte; ripetere questa operazione ancora per 2 volte. Al termine di questa operazione mettete in un pentolino lo zucchero con 100g di acqua e lasciatelo sciogliere per 5 minuti sul fuoco. Trascorso questo tempo aggiungente le scorze di limone e lasciate sobbolire lentamente per 15 minuti. Al termine scolate le scorzette ormai candite e lasciatele raffreddare su un foglio di carta alimentare.
Pulite e spellate le seppie conservando le vescichette con l'inchiostro. Lavatele più volte sotto l'acqua corrente, dividete i tentacoli e tagliate le sacche a striscioline. Se non avete mai estratto la vescichetta di inchiostro, potete cimentarvi iniziando a tagliare con un coltello ben affilato il dorso della seppia ed estrarre l'osso, eliminare la testa insieme alle interiora conservando la sacca del nero oppure... la cosa più semplice, chiedere al vostro pescivendolo di conservarla durante la pulizia ! Incidete con una croce 300g di pomodori e tuffateli in ebollizione per pochi secondi, passateli sotto l'acqua fredda quindi spellateli, togliete i semi e tritate grossolanemente. I restanti 100 g di pomodori li potete lavare accuratamente e tagliare in 4 vi serviranno per la decorazione finale.
Spellate la cipolla, affettatela sottilissima e tritate lo spicchio d'aglio, soffriggete con poco olio fino a quando comincia a prendere colore. Unite le seppie e fatele rosolare, a fiamma vivace, per qualche minuto, mescolando spesso.  Insaporite con sale e pepe e quando si saranno asciugate leggermente, versate nel tegame i pomodorini spellati e, dopo qualche minuto, anche le vescichette con l'inchiostro. Abbassate la fiamma, incoperchiate e proseguite la cottura per 10-20 minuti in base alla dimensione della seppia. La seppia dovrà risultare tenera. Se durante la cottura si asciugano troppo aggiungete eventualmente un cucchiaio d'acqua di cottura della pasta. Lessate gli spaghetti, scolateli al dente, ripassateli nel sugo al nero e cospargete la superficie con i pomodori crudi e il limone candito. Per chi lo gradisce anche del prezzemolo tritato.

Dimenticavamo, non servite la pasta come nel film dopo 10 antipasti ....

Buon Appetito

Sarti del Gusto

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