La prima "M" di Mc Donald nasce negli anni 40 come tavola calda per automobilisti in viaggio, nessuno, neppure i due fratelli Dic e Mac Donald avrebbero pensato che la loro "M" odiata e amata da tanti potesse raggiungere tale popolarità.
Ma davvero dovremmo considerare il fast food come una vera e propria innovazione del mangiare quotidiano ? Qualche dubbio dovremmo farcelo venire.
Sia nell'antica Roma che nel Medioevo fino agli anni 70 moltissime persone vivevano la maggior parte del loro tempo all'aria aperta dove consumavano i loro pasti comprando il cibo dai venditori ambulanti.
Tantissime sono le immagini di ragazzi o uomini che mangiano per strada, davanti ad un bicchiere di vino o mentre giocano a carte, li troviamo nei quadri ottocenteschi o nei grandi film neorealisti degli anni 50-80. Chi non ricorda Sophia Loren che vende frittelle nel film di De Sica "L'oro di Napoli" ?
Ma allora non è una novità la tavola calda dei fratelli Donald ? Noi abbiamo sempre avuto i nostri cibi di strada legati alle tradizioni regionali e ne siamo ancora talmente legati che una focacceria pugliese costrinse alla resa nel 2001 l'hamburger americano. E' una storia vera che ha fatto il giro del mondo e che è stata anche raccontata in un file di Nico Cirasola intitolato Focaccia Blues.
Ma per rinfrescare un po' la memoria riportiamo solo alcuni degli infiniti cibi di strada, ecco una brevissima panoramica partendo da Nord per arrivare in Sicilia.
In Liguria troviamo la focaccia di Recco o la farinata. La prima fatta solo con farina bianca, olio, acqua e sale sulla quale viene posta una grande dose di crescenza, la seconda fatta solo con farina di ceci e acqua da mangiare a spicchi caldissimi.
In Romagna c'è la piadina, chiamata anche piada, è un pane povero contadino che è diventato cibo di strada negli anni 70 quando alcuni operaie rimaste senza lavoro hanno portato a Cesena farina, strutto e teglie aprendo i primi chioschi e dando il via al mestiere della piadaiola.
A Firenze si deve gustare il panino con il lampredotto. Il lampredotto è una delle parti dello stomaco del bovino, la parte più compatta e più magra, cotta in un brodo al quale si aggiungono odori e del pomodoro
Le marchigiane olive ascolane, ripiene di carne di manzo, maiale e aromi, sono servite come antipasto ma anche in cartocci in strada.
Nel Lazio oltre il famosissimo panino con la porchetta, ci sono anche le bruschette con burro e alici, ma purtroppo queste stanno sparendo dai chioschi.
Scendendo un po' arriviamo in Puglia con le bombette pugliesi, piccoli involtini di carne di collo suino ripieni di formaggio, che di solito è pecorino locale ... o altri formaggi, dipende dal gusto dello chef ! Gli involtini vengono infilzati in uno spiedo e cotti al forno e lasciati arrostire senza il contatto diretto con la fiamma. Anche se il nome deriva dalla forma, possiamo dire che sono una vera esplosione di gusto.
Ed infine in Sicilia troviamo le panelle fatte di farina di ceci, si mangiano principalmente nelle friggitorie di Palermo e nei mercati rionali dentro morbidi panini aromatizzati con olio e limone, da qui il nome Pane e Panelle.
Ma come anticipato, impossibile fare un elenco completo, volevamo solo fare qualche esempio, per sottolineare che abbiamo qualcosa di meglio che il panino con la "M".
Insomma, ma quale innovazione, ma quali fast food ... noi possiamo vantare una tradizione secolare di cibi di strada, e se proprio li vogliamo rendere internazionali, chiamiamoli street food.
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