28 novembre 2008

Segui la tradizione ... Fattoria Le Casalte

Oggi parliamo di un azienda di Montepulciano in continua ascesa, non lo diciamo per sentito dire ma perchè ci abbiamo messo il palato :-) !

Non abbiamo ancora visitato la fattoria (lo faremo a dicembre), ma abbiamo degustato la produzione in varie occasioni, ed in tutte siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla qualità, dal prezzo e dalla simpatia di chi conduce questa bella realtà !

Iniziamo dal Vino Nobile di Montepulciano 2005 (Prugnolo Gentile 80%, Canaiolo 15% e Mammolo 5%), lavorazione incentrata sulla tradizione con una lunga macerazione sulle bucce e l'uso di grandi botti di legno (24 mesi). Al naso ci è piaciuto molto con il suo bouquet profondo (frutta a bacca rossa, spezie, profumi selvatici), al palato ha un elegante tannino, molto equilibratito grazie alla freschezza, bella la persistenza finale con leggere note vegetali. E poi che dire ... 5 grappoli nella guida AIS 2009 non si prendono per caso ! Che di dite di abbinarlo a della cacciagione !?

Passiamo al Rosso di Montepulciano 2006 (Prugnolo Gentile 90%, Canaiolo 10%), bel colore rosso rubino intenso, al naso sono molto piacevoli le sensazioni di sottobosco di lamponi e more con un esuberanza alcolica che ci ricorda frutti rossi sotto spirito. Al palato è deciso, fresco, tannino vigoroso ed alcolico, ma molto ben equilibrato dalla bella sensazione di frutto. Insomma un bell'equilibrio che invita a sorseggiare. 12 mesi in botte grande. Un boccone di arrosto di manzo ed un sorso di Montepulciano .... e così via !

Per ultimo il Rosso Toscano IGT 2006 (Prugnolo Gentile 70%, Canaiolo 30%), potremmo chiamarlo rosso della casa ... ma è molto di più. Al naso è fine con aroma di rose e piccola frutta a bacca rossa. Al palato è molto equilibrato con tannini morbidi e leggera freschezza. Solo acciaio, è un vino ottimo per tutti i giorni ! ... e se vi dicessi che quest'anno ha vinto il premio qualità/prezzo del Gambero Rosso !? Mettiamo insieme ad una bistecca di maiale.

Ovviamente l'azienda non è solo questo, non abbiamo provato il Vino Nobile di Montepulciano Querciatonda 2005 poichè ancora in affinamento ... (dicembre ?) ma possiamo dirvi che le annate 2003 e 2004 sono state premiate con i cinque grappoli nella guida dell'AIS ... e siamo molto curiosi di provare il Vin Santo, anche lui in affinamento.

Stavamo dimenticando una cosa fondamentale, andate a dare un occhiata ai prezzi in enoteca ... sorprendenti per le nostre tasche !!!

Sarti del Gusto

23 novembre 2008

Il rave party di Enrico

Ovviamente non era un rave party, ma una grande festa per incontrare i vecchi amici che spesso si perdono nel tempo.
I primi invitati sono arrivati alle 21 e subito saluti calorosi tra gli ospiti !
Alle pareti della sala, avevamo affisso vecchie foto che hanno attirato l'attenzione del più curiosi ... e dei più "timidi", dopo 10 minuti di ambientamento cominciamo a fare girare la caraffa della spremuta d'arancia al profumo di lavanda ed i peperoni dolci fritti. La bevanda analcolica ed i peperoncini stupiscono ed incuriosiscono e gli ospiti si avvicinano al tavolo dove li aspetta la mozzarella e le ricottine di bufala !
Le ricottine e le mozzarella vanno a ruba, anche gli scettiti i veri campani che si erano avvicinati al tavolo dubbiosi, rimangono stupiti. Ci chiedono ... "dove l'avete presa, a Battipaglia ?" Nessuno crede che arriva dall'agro pontino.

Arriva la zuppa di ravanelli che entusiasma i meno tradizionalisti ... dei bicchierini di pasta con pinoli, pane bruscato e profumo di limone ed accolti a braccia aperte, o meglio a bocche aperte, i cake alle erbette fresche ! Si continua con bicchierini di crumble nizzardo al formaggio di capra che attira gli invitati per la bellezza ed il gusto.
Un attimo di pausa, il tempo di mettere in moto l'affettatrice e parte il taglio della mocetta valdaostana di Arnad ! Uno sfizio, una fettina tira l'altra ! Ma non era l'unico sfizio, ve li lasciamo scoprire dalle foto dello slideshow in coda al post. Per concludere delle praline al formaggio con cuore d'uva.
Il tutto lo abbiamo abbinato con: COF Sauvignon 2007 di Volpe Pasini, Vino Nobile di Montepulciano 2005 della Fattoria Le Casalte e Trento Tridentum 2004 di Cesarini Sforza.
Il "rave party" di Enrico è andato benissimo, lui è rimasto entusiasta ... basta leggere il suo commento sul nostro sito !

Enrico, ci ha fatto molto piacere aver riscaldato con il nostro cibo la tua serata !

PS Un ringraziamento a Silvia perchè il suo aiuto è stato fondamentale.

Sarti del Gusto
www.sartidelgusto.it



13 novembre 2008

Birra e cioccolato ... amore quasi impossibile


Abbiamo sperimentato per l'ennesima volta questo tipo di abbinamento al Salone del Gusto di Torino, seguendo un laboratorio che si intitolava "Birra e Cioccolato".

Ma parliamo subito degli abbinamenti, si esordisce con Birra Chocarrubica del birrificio Grado Plato con le praline della azienda Urzi di Scandicci. La birra Chocarrubica è molto particolare, scura ad alta fermentazione prodotta utilizzando fave di cacao, carrube siciliane ed avena (gradazione 7% circa). Le 3 praline della pasticceria Urzi, indimenticabili, erano al pistacchio di Bronte, al fico di Carmignano ed al mandarino tardivo di Ciaculli, autore di questi capolavori è Francesco Montone votato al cioccolato di qualità da più di 10 anni. La birra non regge la potenza e l'intensità del cioccolato, mangi la pralina, bevi la birra ... ma il cioccolato predomina prepotentemente sul nostro palato facendo quasi sparire la birra.

Il secondo abbinamento prevede l'unione tra la Keto Reporter di Birra del Borgo (gradazione 5,5%) e le audaci praline di Luca Mannori. La Keto Reporter nasce dalla birra RePorter a cui vengono aggiunte foglie di tabacco Kentucky toscano. Birra molto scura, nera, impenetrabile, al naso sensazioni di tostature, tabacco, speziato e mallo di noci. In bocca, oltre alla tostatura ed ad una leggera acidità, il tabacco regala toni pepati quasi piccanti. Parliamo di audaci praline perchè in abbinamento abbiamo assaggiato una ganache fondente amara in infusione di tabacco in foglie. Anche in questo caso l'abbinamento non è dei più azzeccati, in bocca rimane una sensazione di piccante dovuta al tabacco ed il gusto avvolgente del cioccolato ... la birra sembra acqua fresca gassata (questo abbinamento non gli rende merito).

Terzo abbinamento, la Verdi Imperial Stout del Birrificio del Ducato aromatizzata al peperoncino con una tavoletta di cioccolato fondente con peperoncino Habanero di de Bondt. Nonostante il piacevole aroma leggerissimamente piccante della birra, l'habanero della tavoletta paralizza le nostre papille gustative. Sinceramente troppo forte ... anche per gli amanti del peperoncino ! Non sentiamo più nulla ! Abbinamento impossibile, cosa abbini ad un cioccolato con uno dei peperoncini più piccanti del mondo ?

Quarto abbinamento ... arriviamo a qualcosa di più interessante, siamo sul gradino di bronzo del podio. Assaggiamo la birra Noel di Baladin con una cioccolata al latte con granella di cacao di de Bondt. Le birre Noel per tradizione vengono preparate nel periodo natalizio, sono forti e complesse. Quella prodotta da Baladin è una birra da meditazione, scura ed alcolica (9%), sia al naso che in bocca si percepisce la tostatura che ricorda il caffè ed il cacao. L'abbinamento con il cioccolato di deBondt è soddisfacente, nessuno dei due scompare e l'avvicendamento è piacevole. L'equilibrio secondo noi è aiutato dalla scelta del cioccolato che è al latte e non fondente ... non l'abbiamo provata con quello fondente.

Argento lo diamo all'abbinamento della birra Tosta di Pausa Cafè e di nuovo ai cioccolatini audaci di Luca Mannori. La cooperativa Pausa Cafè nasce dalla cooperazione tra i produttori di Huehuetenango in Guatemala, la Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino e Slow Food per produrre caffè. La loro produzione man mano si è allargata alla birra artigianale con la Tosta aromatizzata al cacao, molto morbida e calda con assenza totale di gas.

Questa volta l'abbinamento è con giandiua fondente con olio extra vergine di oliva toscano e fior di sale. I cioccolati sono strepitosi, la dose di sale è perfettamente bilanciata con il cioccolato e la birra grazie alla sua alta gradazione (12,5%) riesce a ri-equilibrare discretamente la nostra bocca.

Infine sul gradino più alto del podio sale l'abbinamento Xyauyu lamina Rame del birrificio Baladin con la Torta Pistocchi. La birra è una riserva Teo Musso, ha un aspetto limpido contraddistinto da un colore ambrato pieno, praticamente niente schiuma, consistenza che ricorda passito e vin santo. Al naso esprime sentori di frutta secca e confettura, molto lontano da una tradizionale birra. In bocca è mediamente dolce e morbida, al termine chiare note di cioccolata e cenni di rabarbaro. La Torta Pistocchi è pressochè una delizia del palato, viene prodotta da quasi 20 anni con solo cioccolati fondenti di primissima qualità, cacao amaro in polvere e pochissima crema di latte.
Noi l'abbiamo assaggiata al gusto classico ma esiste anche al peperoncino, caffè, amarene, agrumi di Sicili e pere. L'abbinamento è ottimo, la birra di Teo Musso regge perfettamente il confronto grazie alla consistenza, intensità e gradazione (14%). Vi consigliamo di sedervi sul divano e gustarvi questo abbinamento in relax godendovi ogni emozione che vi viene regalata.

Tiriamo un po' di conclusioni, i primi tre abbinamenti ci hanno deluso, il cioccolato troppo avvolgente con la sua forte aromaticità e grassezza. Il quarto poteva andare, ma come già detto era aiutato dalla scelta del cioccolato al latte e quindi meno aromatico e forte nel gusto.
Il penultimo (birra Tosta di Pausa Cafè von cioccolato all'olio extra vergine d'oliva toscano e fior di sale di Luca Mannori) andava meglio, la birra riusciva a trovare un discreto equilibrio con il cioccolato.
L'ultimo è l'unico che ci ha convinto (birra Xyauyu di Baladin e Torta Pistocchi), il matrimonio è ottimo, ma siamo dovuti arrivare ad una birra da meditazione che , se fatta provare al buio, si farebbe fatica a collocare nella famiglia delle birre.

Abbiamo notato che tutti gli abbinamenti sono stati fatti per similitudine e nella maggior parte dei casi la birra (spesso con ingredienti simili a quelli usati nelle praline) non reggeva la persistenza del Cibo degli Dei ... perchè non provare con un abbinamento a contrasto per trovare un maggiore equilibrio ?

I prodotti erano d'eccellenza (sia i cioccolati che le birre), ma a nostro avviso, l'amore vero tra i due non è ancora nato.

Sarti del Gusto
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