30 ottobre 2008

Salone del Gusto ... il rientro

Eccoci qua, tornati dal più grande evento enogastronomico organizzato da Slow Food. Eravamo partiti armati di PC e macchinetta fotografica per raccontarvi un po' del nostro viaggio a Torino ogni sera, ma presi dalla preparazione delle valige (bisognava caricarle il meno possibile per caricarle il più possibile con le ghiottonerie acquisite) che ci siamo dimenticati di portare il cavo per scaricare le foto. Quindi vi parleremo del salone ora in differita :-)

Partiti da Roma mercoledì all'ora, di pranzo arriviamo a Torino verso le 18.00 giusti in tempo di una doccia e prendere il il bus che ci porta fino a Eataly, mercato/ristorante di alti cibi.

Il ristorante (GuidoperEataly - Casa Vicina) ha dei prezzi :-( ....... quindi optiamo per la visita del mercato in cui ci sono più di 2500 prodotti selezionati tra salumi e formaggi, carne e pesce, ortofrutta, pane, pizza, pasta fresca, alcolici e analcolici, confetture e tanto altro. Oltre i prodotti ci sono 8 ristorantini tematici, in cui abbiamo cenato, che servono piatti preparati con i prodotti in vendita.

Sia i mercati che i ristorantini sono molto essenziali i protagonisti sono i prodotti, che con i loro colori riempino gli enormi spazi bianchi dei locali. Per ogni prodotto c'e' una breve descrizione del perchè è stato scelto e come è stato realizzato, è chiaro che la filosofia con cui Eataly scegli i suoi prodotti va a bracetto con quella di Slow Food.

Ma passiamo al salone... giovedì eravamo in fila alle 10:45 e appena i cancelli si aprono ci troviamo nel mercato internazionale quindi decidiamo di inizare da li. Assaggiamo i formaggi francesi e svizzeri, i salumi e prosciutti spagnoli, le salsicce tedesche, il salmone norvegese, i biscotti e datteri libici e tante e tante altre cose. Finita la visita del mercato internazione decidiamo di decicare il nostro pomeriggio nel padiglione Oval dove ci sono i Presidi Slow Food.

Entrare nel padiglione dei Presidi è sempre emozionante, immediatamente noti i colori e poi percepisci dei profumi differenti. Quest'anno c'erano 200 presidi italiani e più di 90 presidi internazionali. All'ingresso ci sono i mandarini tardivi della Sicilia, per proseguire con i fagioli di badda di polizzi e l'aglio rosso. Ma girando tra i presidi italiani troviamo anche i chinotti di Savona, i meloni verdi di sicilia, il bitto invecchiato fino a 5 anni, la marzolina di capra, il culatello di zibello.
Non ci sono parole, giri tra gli stand inebriato dagli odori e dai sapori! Io e Marco ci guardiamo con aria soddisfatta ogni volta che assaggiamo un nuovo prodotto ... le nostre papille gustative gioiscono.
Nei presidi internazioni, scopri l'esistenza di prodotti e realtà che non pensavi che esistessero! Trovi 6 tipi di uvetta dell'Afganistan dolcissima da sgranocchiare come chips, la comunità di Golok (Tibet) che produce un formaggio prodotto con latte di yak e la bottarga prodotta tutta al femminile dalle donne della Mauritania, il formaggio di Branza de Braduf della romania maturato in corteccia di abete. Oltre le emozioni provate durante l'assaggio dei prodotti, è meraviglioso incontrare i produttori dei 5 continenti vestiti con abiti tradizionali, vogliosi di conoscerci e farsi conoscere.

Nel padiglione Oval che ospita anche Terra Madre ogni tanto si improvvisano balli africani, o canti tipici come quelli di montagna intonati dai pastori durante il periodo di alpeggio.

Il secondo giorni ci dedichiamo al mercato italiano, passando tra la pasta e l'olio ai formaggi e salumi per terminare con la cioccolatata ed i dolci.
Durante il nostro peregrinare negli immensi padiglioni della parte italiana non possiamo non fermarci nell'enoteca di Slow Foof in cui sono presenti più di 2500 etichette in degustazione.Ovviamente oltre all'enoteca abbiamo fatto varie soste alla streed food, per mangiare qualcosa.. come se mentre passeggiavamo tra gli stand non avessimo mangiato nulla :-)..... tra le proposte della street food abbiamo assaggiato i calamari fritti, la focaccia di Recco ed infine delle spendide bombette pugliesi fatte di carne e formaggio.
Il terzo giorno dopo aver riesaminato i nostri appunti, abbiamo visitato per prendere i contatti e per compare, gli espositori che più ci avevano convinto.

Conclusione dei tre giorni al Salone... esperienza umana grandissima, ottimi incontri, assaggiato prodotti qualitativamente "buoni" "giusti"... ritornati con 2 valige e due zainetti pieni di golosita che a breve degusteremo!

Sarti del Gusto
www.sartidelgusto.it

21 ottobre 2008

Ora et labora in laetitia pacis


Ora et labora in laetitia pacis. Coltivare nella pace e nel rispetto della natura, conservare nell'armonia per gustare i sapori del frutto appena colto.
Questo è quello che si legge sul tappo dei prodotti del Monastero di Vallechiara. Questa comunità monastica, situata alle porte di Roma, è riuscita su un territorio di 60 ettari a produrre una grande varietà di prodotti tutti rigorosamente da agricoltura biologica.
Producono un pò di tutto in questo monastero, dal succo di frutta all'albicocca alla confettura, ma anche mozzarella di bufala, olio, passata di pomodoro e pelati ... ma la loro punta di diamante sono i pomodorini di Vallechiara trasformati appena raccolti tanto da mantenere il sapore fesco e naturale.
Anche se abbiamo eletto i pomodorini come i nostri preferiti, questi hanno dovuto combattere con la passata bilanciata e fresca. Conosciuti per caso l'anno scorso alla Biofiera di Roma, ci hanno subito entusiasmato e siamo contenti quando li abbiamo trovati menzionati sul Gambero Rosso. Anche quest'anno li abbiamo trovati alla Biofiera ed abbiamo integrato la nostra scorta.
Prima di partire per il tanto atteso Salone Internazionale del Gusto (finalmente il conto alla rovescia è terminato), vi lasciamo una ricetta semplice da provare

PACCHERI AL RAGU'
di Angelina Ceriello
Ingredienti per 4 persone:
400g di paccheri
600g di carne di vitello (controgirello o muscolo)
500g di pomodorini in barattolo e 500g di passata di pomodoro
1 piccola cipolla
qualche foglia di basilico
olio extra vergine d'oliva
sale

Il giorno precedente, preparate il ragù. Scaldate 4 o 5 cucchiai d'olio in una casseruola di terracotta e fate rosolare la carne tagliata a grossi pezzi e la cipolla affettata finemente fino a che tutto avrà preso colore. Coprite e lasciare cuocere per circa 30 minuti a fuoco medio: la carne e la cipolla devono dorarsi ma non scurire.
Unite i pomodorini e tutto il succo, salate e lasciate cuocere dolcemente per almeno 2 ore, la carne dovrà diventare tenerissima. Durate la cottura, unite poca acqua se vi sembra che la salsa si asciughi troppo. A fine cottura, unite le foglie di basilico intere. Coprite la casseruola e conservate il vostro ragù in frigorifero per tutta la notte. Il giorno seguente, riscaldate il ragù a fuoco lento.
Mentre il ragù si scalda, cuocete i paccheri in abbondante acqua salata in ebollizione. Scolateli al dente e amalgametevi con il ragù e servite subito.

Sarti del Gusto

13 ottobre 2008

In trasferta a Latina

Eccoci di nuovo ! Scusate la latitanza, ma la trasferta per una serata a Latina ha preso parecchio del nostro tempo, a cominciare dalla ricerca di prodotti freschi e preparazione della polvere d'arancia che abbiamo utilizzato in alcune delle nostre ghiottonerie.

Carichiamo in macchina decine di scatole contenenti materie prime, vino, bicchieri, portate da finger food e tutta l'attrezzatura necessaria ... via !!! Partenza con destinazione Latina. Prima sosta dal nostro fornaio domenicale di fiducia per prendere 3 enormi filoni di pane appena sfornato ... il profumo ci inebria per tutto il viaggio ! Arrivati a destinazione prendiamo visione della cucina (bella e grande ... che fortuna !) sistemiamo le nostre cose ed iniziamo la preparazione.

Pronti per le 18, ora di inizio della festa ed al primo squillo di citofono accogliamo gli invitati con una spremuta di arancia al profumo di lavanda insieme a dei chips di peperoncino dolce fritto che arrivano da Banzi (PZ). L'effetto sorpresa della profumatissima spremuta ha colpito positivamente, forse si aspettavano un aperitivo più tradizionale ;-)
Mano mano che arrivano gli invitati apriamo le prime bottiglie di vino bianco (Donnaluce di Poggio le Volpi) e portiamo i dadini di tonno fresco ai lamponi e la pasta ai profumi di Sicilia, si continua con cake salati alle erbe e zuppa di ravanelli al formaggio fresco. Perfetto ! Il risultato è quello che volevamo, incuriosire tutti con portate non tradizionali ... ed infatti cresce la curiosità per quello che seguirà.
La prima bottiglia di vino rosso (Sogno della Cantina Sant'Andrea) apre le danze per sapori un po' più decisi come i tartufini di caprino vestiti di pistacchi, i cucchiai di pane fichi e pecorino e quelli di pane mortadella cialda ai pistacchi ed aceto balsamico. Breve pausa prima di passare ad una piccola provocazione: caponata al cioccolato ! La fame è in calo, ma la voglia di spiluccare no ... e questo ci lusinga !
Concludiamo con il pecorino "Gran Riserva" dell'azienda Gennargentu con mostarda di pere ed un abbraccio tra pancetta e prugne secche. La nostra fatica è al termine poichè la torta è opera del festeggiato (presa da una pasticceria locale), ad accompagnarla abbiamo aperto uno spumante Asti di Bera che è stato acclamato !

Al termine della festa, stanchi ma entusiasti del risultato, abbiamo ricaricato tutto in macchina e siamo tornati a Roma.
Nel viaggio di ritorno abbiamo tirato le somme dell'evento, oltre ai graditissimi ringraziamenti del festeggiato ci ha particolarmente emozionato vedere il piacere e la soddisfazione negli occhi degli invitati.

Sarti del Gusto