Eccoci qua, tornati dal più grande evento enogastronomico organizzato da Slow Food. Eravamo partiti armati di PC e macchinetta fotografica per raccontarvi un po' del nostro viaggio a Torino ogni sera, ma presi dalla preparazione delle valige (bisognava caricarle il meno possibile per caricarle il più possibile con le ghiottonerie acquisite) che ci siamo dimenticati di portare il cavo per scaricare le foto. Quindi vi parleremo del salone ora in differita :-)Partiti da Roma mercoledì all'ora, di pranzo arriviamo a Torino verso le 18.00 giusti in tempo di una doccia e prendere il il bus che ci porta fino a Eataly, mercato/ristorante di alti cibi.
Il ristorante (GuidoperEataly - Casa Vicina) ha dei prezzi :-( ....... quindi optiamo per la visita del mercato in cui ci sono più di 2500 prodotti selezionati tra salumi e formaggi, carne e pesce, ortofrutta, pane, pizza, pasta fresca, alcolici e analcolici, confetture e tanto altro. Oltre i prodotti ci sono 8 ristorantini tematici, in cui abbiamo cenato, che servono piatti preparati con i prodotti in vendita.Sia i mercati che i ristorantini sono molto essenziali i protagonisti sono i
prodotti, che con i loro colori riempino gli enormi spazi bianchi dei locali. Per ogni prodotto c'e' una breve descrizione del perchè è stato scelto e come è stato realizzato, è chiaro che la filosofia con cui Eataly scegli i suoi prodotti va a bracetto con quella di Slow Food.
Ma passiamo al salone... giovedì eravamo in fila alle 10:45 e appena i cancelli si aprono ci troviamo nel mercato internazionale quindi decidiamo di inizare da li. Assaggiamo i formaggi francesi e svizzeri, i salumi e prosciutti spagnoli, le salsicce tedesche, il salmone norvegese, i biscotti e datteri libici e tante e tante altre cose. Finita la visita del mercato internazione decidiamo di decicare il nostro pomeriggio nel padiglione Oval dove ci sono i Presidi Slow Food.
chinotti di Savona, i meloni verdi di sicilia, il bitto invecchiato fino a 5 anni, la marzolina di capra, il culatello di zibello.Non ci sono parole, giri tra gli stand inebriato dagli odori e dai sapori! Io e Marco ci guardiamo con aria soddisfatta ogni volta che assaggiamo un nuovo prodotto ... le nostre papille gustative gioiscono.
Nel padiglione Oval che ospita anche Terra Madre ogni tanto si improvvisano balli africani, o canti tipici come quelli di montagna intonati dai pastori durante il periodo di alpeggio.
passeggiavamo tra gli stand non avessimo mangiato nulla :-)..... tra le proposte della street food abbiamo assaggiato i calamari fritti, la focaccia di Recco ed infine delle spendide bombette pugliesi fatte di carne e formaggio.Sarti del Gusto
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